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Lo Spasimo di Palermo il cuore pulsante dell’arte

Lo Spasimo è uno dei monumenti più suggestivi e particolari di Palermo, oggi Cosa fare in Sicilia vi svela qualche curiosità sul cuore pulsante della città che non conoscete.

La chiesa dello “Spasimo” cenni storici

Il complesso conventuale intitolato a Santa Maria dello Spasimo fu voluto nei primi anni del XVI secolo da Jacopo de Basilicò, un ricco Giureconsulto di origini messinesi

Per espressa volontà testamentarie della moglie Ilaria Resolmini, nobildonna di origini pisane, desiderosa  di innalzare una chiesa dedicata al dolore immenso di Maria, che soffre dinanzi al figlio che crolla sotto il peso della Croce sulla via del Calvario.

Basilicò, nel 1509, ricevette da papa Giulio II il via libera per poter incominciare i lavori e nel frattempo commissionò al grande maestro Raffaello Sanzio una pala d’altare chiamata “Andata al Calvario”, conosciuta come “Spasimo di Sicilia”, da cui il nome attribuito alla chiesa. (Oggi la pala è esposta al museo del Prado di Madrid)

La storia dello Spasimo di Palermo

Nel 1569, cioè qualche decennio dopo la sua realizzazione, il senato di Palermo decretò l’acquisto dell’intero complesso per necessità militari.

Infatti, per costruire uno dei bastioni della nuova cinta muraria cittadina, fu smantellato parte del campanile, dei chiostri e degli alloggi dei benedettini.

Nel 1582, il viceré Marcantonio Colonna vi fece rappresentare l’”Aminta” di Torquato Tasso, poiché, ormai l’edificio era sconsacrato diventando una sorta di teatro.

Palermo, nel 1624, fu colpita da una grave epidemia di peste e divenne un lazzaretto vero e proprio.

A metà del Settecento crollò la volta della navata centrale, che non sarà mai più ricostruita, sia per mancanza di denaro sia perché l’edificio era considerato, ormai, sostanzialmente inutile, lasciato in stato di abbandono.

Nel dopoguerra la struttura continuerà a versare in stato d’abbandono fino a quando, sul finire degli anni ’80, s’intrapresero i lavori di restauro, terminati nel 1995.

Oggi la chiesa con la sua navata a cielo aperto, è un luogo suggestivo adibito a spazio culturale che ospita eventi di vario genere, un’incantevole scenario per manifestazioni teatrali e musicali.

L’evento di novembre

Il complesso dello Spasimo di Palermo ospiterà dal 31 ottobre al 15 novembre uno “Stonehenge” contemporaneo: è una grande installazione curata da Tiziana Serretta.

E’ composta da 24 monoliti di materiali ecocompatibili di grandi dimensioni con i quali nove artisti hanno creato un paesaggio suggestivo per stimolare una riflessione sul rapporto tra l’uomo e il cosmo.

L’esposizione è organizzata in collaborazione con Barbera & Partners / Nadia Speciale nell’ambito della manifestazione “Notte di zucchero”.

L’istallazione

L’installazione arriva a Palermo dopo essere stata presentata a New York nella sede Onu, in occasione dei lavori per l’Agenda 2030 a cui Tiziana Serretta è stata invitata a partecipare per promuovere politiche di sviluppo sostenibile.

Attraverso il linguaggio dell’arte e del fashion si intende sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche di primario interesse, in primo luogo l’ambiente. In Italia l’installazione è stata ospitata all’ultimo Salone del mobile di Milano. (ANSA).