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Il salto del Ventimiglia di Geraci Siculo, come arrivarci

Il Salto del Ventimiglia di Geraci Siculo sapete cos’è? Cosa fare in Sicilia vi svela cos’è e come arrivarci per godere di uno spettacolo unico

La storia di Geraci Siculo

Geraci Siculo, in provincia di Palermo, è un gioiello medievale ed è considerato la perla delle Madonie.

Riconoscibile per le sue strette strade e il castello di Ventimiglia, in cima al colle, di cui rimangono solo le rovine dell’antica grandezza, è considerato uno dei borghi più belli della Sicilia e il terzo in Italia.

La sua storia è molto antica.

Già in epoca preistorica il territorio ha visto la presenza umana.

Ma solo nell’840 si hanno le prime notizie certe sul nucleo abitato, anno in cui si ebbe la conquista dell’isola da parte dei Saraceni.

Le attività economiche e le tradizioni del borgo di Geraci Siculo

È un paese dedito all’agricoltura e alla pastorizia, la principale attività economica è lo stabilimento per la raccolta e l’imbottigliamento dell’acqua minerale proveniente dalla fonti delle montagne geracesi.

Molto particolari sono anche le tradizioni del borgo, fra cui almeno vanno ricordate la festa del ringraziamento (dedicata ai Santi Bartolo e Giacomo) e la festa del Crocifisso. Tra le manifestazioni il torneo cavalleresco in costume d’epoca denominato “Giostra dei Ventimiglia.

I monumenti da visitare oltre al Salto del Ventimiglia

Il castello

Si presume che il castello sia stato costruito in età bizantina.

I Normanni lo trasformarono per le loro esigenze militari e al tempo degli Aragonesi e dei Ventimiglia divenne una vera e propria fortezza militare; risale a questo periodo infatti la chiusura del perimetro urbano con le grandi porte di cui ancora oggi si possono intravedere i segni.

Del castello oggi sopravvivono i ruderi: gli angoli mozzati delle torri, le feritoie, le cisterne vuote e la chiesetta di Sant’Anna, integra in mezzo alle rovine.

La biblioteca comunale

La biblioteca è sorta intorno al 1866 e all’interno conserva, oltre a un considerevole patrimonio librario sia antico sia moderno, l’archivio storico e una tela raffigurante la Trasfigurazione sul monte Tabor che reca la firma dell’artista De Galbo e che è datata 1794.

Grazie a una donazione, possiede un prezioso volume a stampa del famoso trattato di Federico II sulla Falconeria, l’unico esistente in Sicilia, risalente al 1595: Reliqua Friderici Imperatori De Arte Venandi Cum Avibus.

Il bevaio

L’abbeveratoio della Santissima Trinità, fatto costruire dal Marchese Simone Ventimiglia, poggia su un rettangolo di venti metri di lunghezza, ha due fontane laterali in pietra con quattro bocche che riversano l’acqua in coppe di arenaria e una vasca centrale dove l’acqua proveniente dalle fontane è riunita.

Una cornice merlata si eleva sul timpano e le fontane sono sovrastate da due piramidi, ognuna delle quali porta uno stemma, raffigurante le tre contee normanne, con tre strisce orizzontali e tre stelle e al di sotto due mascheroni.

La costruzione di sinistra è fiancheggiata di motivi floreali, quella di destra da un vaso di fiori. Dentro una cornice rettangolare vi è lo stemma del casato dei Ventimiglia raffigurante un leone rampante che sostiene una spada con le zampe anteriori, mentre quelle posteriori sono coperte da un elmo.

La costruzione fu abbassata nel periodo fascista per renderla funzionale come abbeveratoio per gli animali.

Il salto del Ventimiglia di Geraci Siculo

Inaugurato nel 2014 il Salto del Ventimiglia è un affaccio panoramico sito nel centro storico, a pochi metri di distanza dalla Chiesa di S.Giuliano, situato nel luogo dove nel 1338 perì il Conte Francesco I Ventimiglia il quale, secondo la tradizione, per sfuggire alle truppe regie di Pietro II che assediavano Geraci si gettò con il suo cavallo nel dirupo.

La passerella, in vetro ed acciaio, si allunga per circa tre metri dalla parete rocciosa dove è situata.

Geraci Siculo e il salto del Ventimiglia

Fonte Wikipedia

Come raggiungere Geraci Siculo

COME SI ARRIVA: Geraci sorge a mt. 1077 s. l. m. sulle Madonie al confine coi Nebrodi e dista da Palermo circa 120 Km.

La strada più panoramica attraversa Cefalù e Castelbuono (SS. 286 e 113),  mentre la più comoda e l’autostrada Palermo-Catania fino allo svincolo di IROSA che percorrendo un affascinante tratto di natura incontaminata  e attraversando il Comune di Blufi porta direttamente al Bivio Madonnuzza.

Prendendo poi la SS.120  si arriva a Geraci Siculo. Lo svincolo di Tremonzelli, sempre sulla A19 PA-CT porta invece a Castellana Sicula, Petralia Sottana, Bivio Madonnuzza ( statale 120) e Geraci Siculo.