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Le cascate dei Nebrodi, la magia dell’acqua di Sicilia

Le cascate dei Nebrodi, la bellezza della natura che si sprigiona nella potenza dell’acqua di Sicilia.

Ecco una breve guida per conoscere più da vicino, una delle più belle: la Cascata del Catafurco.

Le Madonie nascoste: Le cascate dei Nebrodi

Nel cuore dei Nebrodi, in particolare nel territorio del borgo di Mistretta, nel Messinese, si trova un sito naturalistico unico ed eccezionale per la sua costituzione.

Si tratta della Valle delle cascate più alte dei Nebrodi, che racchiude ben dieci diverse tappe che lasciano a bocca aperta per la loro bellezza e per il loro essere ancora incontaminate.

Tra le più belle senza dubbio c’è la Cascata del Catafurco.

La cascata del Catafurco

La splendida cascata del Catafurco, la più bella del Parco dei Nebrodi, è la cascata tra le 10 tappe che vengono nominate per il trekking locale, senza dubbio la più suggestiva.

Un luogo ideale per concedersi un trekking da sogno durante le proprie vacanze siciliane.

Formata dalle acque impetuose del torrente San Basilio, in corrispondenza di un dislivello di 30 metri scavato dai secoli.

La cascata si trova nel territorio di Galati di Mamertino, non lontana da Mistretta, in una zona ricca di fascino che offre numerosi spunti per piacevoli passeggiate.

Altissime pareti rocciose modellate dalle acque creano il salto più bello della splendida area protetta siciliana del Parco dei Nebrodi.

Il continuo scorrere del torrente, che porta con sè materiale sassoso, ha creato alla base della cascata una scenografica cavità naturale chiamata Marmitta dei Giganti, all’interno della quale è possibile immergersi durante la bella stagione, liberamente e senza difficoltà.

Come raggiungere le cascate dei Nebrodi

Per raggiungere la Cascata del Catafurco esistono due possibilità.

Una scelta per i camminatori della domenica, cioè di chi non ha molto dimestichezza con i trekking di lunga percorrenza e una scelta invece per chi volesse godersi di più il “viaggio” per raggiungere la cascata di ben 11 km.

La prima opzione è quella di imboccare la vecchia trazzera che parte da contrada San Basilio e che, con 4 chilometri di cammino, conduce sino alla cascata.

Lungo il tragitto si potranno ammirare i caratterstici “pagghiari”(i pagliai) utilizzati dai pastori come riparo, ormai per lo più in stato d’abbandono.

Per far ritorno a contrada San Basilio si potrà seguire lo stesso percorso a ritroso.

Altro percorso …

Chi, invece, ama camminare o è allenato da ore di trekking, potrà intraprendere il suggestivo percorso ad anello di 11 chilometri che parte da Portella “Addrichi”, nel territorio di Galati Mamertino, a poca distanza dall’Area del Capriolo.

Da qui si percorre un sentiero sterrato per circa 7 chilometri prima di arrivare alla Cascata, dalla quale, poi, si potrà imboccare la trazzera che attraversa il villaggio di Molisa per far ritorno a Contrada San Basilio.