La frutta Martorana, storia e ricetta.

La frutta Martorana, storia e ricetta.

La frutta Martorana sapete la sua storia? E la ricetta per rifarla a casa?

Cosa fare in Sicilia vi dà le risposte.

La storia della frutta Martorana

La frutta di Martorana fu inventata certamente dalle monache del Monastero della Martorana, fondato a Palermo dalla nobildonna Eloisa Martorana nel 1194. 

Questo è quello che si sa di storico della frutta Martorana, il resto è leggenda, folclore e bontà allo stato puro.

Si racconta infatti che le orgogliose monache crearono queste piccole opere d’arte culinaria per la prima volta nel Basso Medioevo, nell’ambito dei preparativi per la visita dell’arcivescovo (o dell’imperatore Carlo V nel 1535, stando a un’altra versione), per sostituire con esse i frutti ormai raccolti dagli alberi del loro giardino – che era famoso per essere splendido e florido – e sbalordire l’illustre ospite.

Cinquecento anni di storia quindi, tra leggenda e storia.

La frutta di Martorana è il dolcetto per eccellenza della tradizione dolciaria siciliana sopratutto del periodo dei “Morti” e delle fiere dedicate a loro, sopratutto a Palermo e Catania.

La ricetta per la frutta Martorana

Ingredienti per la pasta di mandorla:

  • 500 g di mandorle pelate
  • 500 g di zucchero
  • 125 ml di acqua
  • Una bustina di vanillina

Ingredienti per la decorazione:

  • Coloranti alimentari vari
  • Gomma arabica
  • Piccioli e foglie di plastica

Macinare le mandorle pelate fino a ridurle a farina.

Sciogliere quindi lo zucchero in un tegame insieme all’acqua fredda e portare a bollore.

Spegnere il fuoco e aggiungervi la vanillina e la farina di mandorle. Amalgamare bene fino a che il composto non avrà assunto una consistenza compatta, liscia e morbida e tenderà a staccarsi dalle pareti del tegame.
Bagnare quindi una spianatoia con dell’acqua e versarvi la pasta di mandorle ottenuta.

Quando questa si sarà intiepidita, lavorarla un altro po’ per renderla ancora più liscia e omogenea.

Procedere poi con il modellare la pasta di mandorle a foggia di frutta e ortaggi secondo il proprio gusto e lasciare asciugare per qualche ora.
Trascorso questo tempo, rifinire la frutta di Martorana con la colorazione, l’eventuale lucidatura con gomma arabica e la decorazione con i piccioli e le foglie di plastica appropriati.

Gli stampi

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