La Madonna della Lettera di Messina

La Madonna della Lettera di Messina

La festa della Madonna della lettera di Messina ci riportano indietro nel tempo, fin all’anno 42 d.C., secondo la tradizione, quando sulle sponde della Sicilia giunse l’apostolo Paolo, durante uno dei suoi viaggi d’annuncio del Vangelo.

Le origini della devozione della Madonna della lettera a Messina

Paolo trovò i messinesi ben disposti a lasciarsi convertire e parlò alla popolazione anche di Maria, Madre di Cristo.

Quando quindi l’apostolo si accinse a partire per tornare in Palestina, una delegazione di messinesi, secondo tradizione composta da Girolamo Origgiano, Marcello Benifacite, Ottavio Brizio e il centurione Mulè, volle partire con lui per incontrare la Madonna e chiedere una benedizione per la città.

I messinesi riuscirono ad incontrare la Vergine il 3 giugno dell’anno 42, ricevendo da essa una lettera, contenente una benedizione per la città e la popolazione, scritta in ebraico, legata con una ciocca dei suoi capelli.

Da allora Messina ha iniziato la sua devozione alla Madonna della Lettera.

La statua

Il 3 di giugno si celebra a Messina la festa dedicata alla Madonna della Lettera, patrona da sempre della città.

La solenne processione del simulacro della Vergine, che tiene in mano la Sacra Lettera, e con la “varetta“, (la varetta sono delle ciocche di capelli di Maria Vergine) che contiene le sue reliquie all’interno di una pigna in cristallo di rocca.

I messinesi hanno eretto una colonna votiva (alta 60 metri) con statua, in bronzo dorato, della Vergine all’ingresso del porto sul maschio del forte S. Salvatore (1546). 

La statua fu inaugurata il 2 agosto 1934 e  Papa Pio XI da Roma telecomandò l’accensione delle luci che illuminarono la stele, l’iscrizione e l’aureola della Madonna.

Papa Pio XI che inaugurò da Roma la statua della Madonna della Lettera di Messina

Lungo il muraglio del forte è scritta frase: «VOS ET IPSAM CIVITATEM BENEDICIMUS».

Questa frase, secondo la tradizione, fa parte della lettera scritta dalla Madonna agli ambasciatori messinesi, che si erano recati in Palestina nell’anno 42, accompagnati dall’apostolo Paolo che in quel periodo si trovava a Messina.

Nel 1977 alla varetta sono stati aggiunti quattro anfore d’argento con alla base quattro formelle raffiguranti la Madonna con il cartiglio, lo stemma di Messina, la nave con la delegazione che andò in Palestina e la colonna della Madonnina del porto.

fonte blog Colapisci

Non solo Messina …

Cosa fare in Sicilia vi ricorda che la Madonna della Lettera di Messina non è la sola statua votiva esistente in Italia, infatti La Madonna è venerata santa padrona di Messina , di Palmi (RC) a cui i messinesi donarono dopo il terremoto alcune reliquie della Madonna della Lettera, di Finale (PA) e di Pannaconi (VV).

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