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Adotta un albero di pistacchio e dargli il tuo nome

Adotta un albero di pistacchio a distanza, dagli un nome e riceverai i dolci anche in pasta per creare fantastiche granite al pistacchio: la gustosa idea di due pasticceri siciliani.

Il pistacchio di Sicilia

 In dialetto siciliano il pistacchio viene chiamato “frastuca”, mentre “frastucara” è il nome dell’albero che lo produce. 

Il pistacchio, dal greco pistàkion, è una pianta originaria del bacino del Mediterraneo (Turchia, Persia).

Questo frutto ha una storia antichissima.

Pensate che è citato addirittura nel libro della Genesi ed è riportato sull’obelisco fatto innalzare nel VI secolo a.C. dal re degli Assiri.

Fu portato in Sicilia dagli Arabi, quando la strapparono ai Bizantini, e da allora i suoi alberi trovarono nel territorio un habitat perfetto per una crescita rigogliosa.

L’Iran è il principale produttore mondiale di pistacchio.

In Italia, invece, il pistacchio cresce prevalentemente a Bronte e nelle province di Agrigento e Caltanissetta.

Adotta un albero di pistacchio

Due pasticceri di Canicattì, in provincia di Agrigento che hanno piantato e coltivato 70 alberi di pistacchio, e hanno avuto l’idea di far adottare i loro alberi.

Vincenzo e Giulio Bonfissuto sono i due protagonisti di questa “dolce” idea imprenditoriale.

Giulio e Vincenzo Bonvissuto i promotori dell’iniziativa adotta un albero di pistacchio

Giulio e Vincenzo vogliono provare a risollevare l’antico pistacchieto: “per non perdere un patrimonio culturale e agroalimentare unico di queste zone“.

Questa iniziativa prevede la possibilità di osservare anche a distanza l’albero e di scegliere un nome.

Periodicamente chi adotterà un albero di pistacchi, verrà informato su tutto dallo sviluppo alla crescita, alla fioritura, al raccolto di ogni singolo pistacchio fino alla realizzazione dei prodotti.

Quando costa adottare un albero di pistacchi a distanza?

Chi sceglierà di finanziare il progetto, potrà farlo con una donazione libera (con 27 euro si riceve a casa un panettone al pistacchio, e via a salire, con “ricompense” che annoverano anche tavolette di cioccolato, pasticcini, croccanti, box completi del valore di 150 euro).

Adottando una pianta di pistacchio, con versamento di 1000 euro, che garantirà al “tutore” dell’albero una targhetta con il proprio nome sulla pianta.

Inoltre, chi adotta potrà seguire i progressi in campo tramite documentazione a distanza costante, dal momento dell’impianto dell’albero alla prima fioritura, fino alla raccolta dei frutti e del lavoro in laboratorio.

L’adozione, infatti, dà diritto anche a una fornitura omaggio di dodici panettoni al pistacchio.

Offre inoltre l’opportunità di trascorrere una giornata in azienda per visitare il proprio albero e il laboratorio, con pernottamento e degustazioni in compagnia dei fratelli Bonfissuto.

Il progetto partito recentemente ha avuto subito un grosso successo.

Le donazioni al sito di riferimento del progetto Fustuq ha superato la quota che i due imprenditori si erano previsti e continua ancora a ricevere adesioni.