Andrea Camilleri “Uno scrittore italiano nato in Sicilia”

Andrea Camilleri “Uno scrittore italiano nato in Sicilia”

Andrea Camilleri ovvero “uno scrittore italiano nato in Sicilia” e così che riporta la lectio magistralis di una delle tante lauree honoris causa ricevute durante la sua vita e carriera di scrittore e uomo di lettere.

Una definizione del maestro, sceneggiatore, scrittore, poeta, regista, drammaturgo, docente che noi di Cosa fare in Sicilia amiamo per definirlo in maniera completa e precisa.

Andrea Camilleri, Pirandello e le sigarette

Uno scrittore italiano nato in Sicilia, mai definizione di Andrea Camilleri è stata la più consona nel conferigli una etichetta cosa odiata con tutto se stesso dallo scrittore, che rifulge antipaticamente ogni bollatura perfino quella di erede di Luigi Pirandello suo corregionale e come lui agrigentino e gran fumatore.

Pirandello come Andrea Camilleri è stato un accanito fumatore

Ebbene si, il grande scrittore ama come Luigi Pirandello le sigarette in maniera spasmodica.

Ecco cosa dichiarò ad una giornalista qualche anno fa –
«Lo vede quel trompe-l’oeil?» chiese alla donna – Sul muro bianco, là dove prima c’era uno scaffale pieno di libri, poi spostato altrove, rimanevano tracce scure, come delle nubi di fumo scrisse appena lei vide una parete che Andrea Camilleri le indicò con il dito

– «Sono le macchie delle mie 80 sigarette giornaliere» spiegò Camilleri. «Anche il vizio può essere arte».

Breve biografia di Andrea Camilleri

Andrea Camilleri nasce il 6 settembre del 1925 a Porto Empedocle (AG), figlio unico di Carmelina Fragapane e di Giuseppe Camilleri, ispettore delle compagnie portuali.

Vive a Roma dalla fine degli anni Quaranta e dal 1968 per poi abitare anche a Bagnolo, cittadina del “cuore” dello scrittore che ricorda sempre con affetto.

Espulso dal collegio perchè aveva imbrattato un crocifisso segui la maturità classica a Porto Empedocle per poi continuare gli studi accademici a Palermo.

La fine della Seconda Guerra Mondiale l’aveva costretto a una vita vagabonda in Sicilia ma non riesce forse anche per questo a conseguire la laurea.

Nel 1949 viene ammesso, unico allievo regista per quell’anno, all’Accademia di Arte drammatica Silvio d’Amico dove conclude gli studi nel 1952 contemporaneamente ad allievi attori che diverranno celebri, come Luigi VannucchiFranco Graziosi e Alessandro Sperlì, con i quali stringe una forte amicizia.

Esegue la regia di più di cento opere, soprattutto di drammi di Pirandello.

Tra il 1949 e il 1950 pubblica racconti e poesie, vincendo anche il Premio Saint Vincent. Alcune sue poesie vengono pubblicate in un’antologia curata da Ungaretti

Scrive i suoi primi racconti per riviste e per quotidiani come L’Italia socialista e L’Ora di Palermo.

È il primo a portare Beckett in Italia, di cui mette in scena Finale di partita nel 1958-

Dopo l’assunzione in RAI lo stesso anno nel 1957 sposa Rosetta Dello Siesto. Ha tre figlie e quattro nipoti.

Insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dal 1958 al 1965 e dal 1968 al 1970; è titolare della cattedra di regia.

La carriera di scrittore

La carriera di scrittore inizia escludendo i primi approcci letterari seriamente nel 1978.

Nel 1994 pubblica La forma dell’acqua, primo  romanzo poliziesco con il commissario Montalbano e successivamente (1995) Il birraio di Preston, che partecipa al Premio Viareggio e grazie al quale, pur senza classificarsi, riesce a ottenere un discreto successo di pubblico.

Camilleri diventa un autore di grande successo e i suoi libri, ristampati più volte, vendono mediamente intorno alle 60 000 copie, anche se non tutti trovano il consenso unanime della critica che lo accusa di essere a volte ripetitivo.

Dal 1995 al 2003 si amplia il fenomeno Camilleri, che di fatto esplode nel 1998 con la fiction sulla Rai.

Seguiranno gli anni avvenire altri romanzi di successo sia del commissario Montalbano che di altro genere per lo più romanzi storici sempre ambientati nella sua amata Sicilia.

La lingua dei lavori di Andrea Camilleri

Una peculiarità di alcuni romanzi di Camilleri è l’uso di un particolare linguaggio commisto di italiano e siciliano ed ecco di questa sua definizione “uno scrittore italiano nato in Sicilia”

Uno stile unico e riconoscibile, efficace ed immediato che anche i non siciliani apprezzano.

Ecco come definisce la “sua lingua” lo stesso Camilleri –
«… Non si tratta di incastonare parole in dialetto all’interno di frasi strutturalmente italiane, quanto piuttosto di seguire il flusso di un suono, componendo una sorta di partitura che invece delle note adopera il suono delle parole.

Per arrivare ad un impasto unico, dove non si riconosce più il lavoro strutturale che c’è dietro. Il risultato deve avere la consistenza della farina lievitata e pronta a diventare pane.»

Le innumerevoli altre attività

Andrea Camilleri oltre ad essere scrittore, docente, regista e sceneggiatore, è stato anche attore sia cinematografico che teatrale.

Il 29 gennaio 2009 decide di entrare in politica prospettando il “Partito dei Senza Partito” insieme con Antonio Di Pietro e Paolo Flores d’Arcais per partecipare alle elezioni politiche di quell’anno, ma il 12 marzo dello stesso anno viene annunciato il mancato accordo fra i tre.

Le passioni del Maestro Camilleri

Odia essere definito Maestro ma noi di Cosa fare in Sicilia piace e continueremo a chiamarlo così anche se fosse per lui bisogna chiamarlo solamente Nenè –
«Mi chiamo Andrea, per gli amici Nenè E io, a Nenè, gli voglio un gran bene.- disse ancora ad una giornalista che lo stava intervistando che lo continuava a chiamare “maestro”

Oltre alle sigarette Andrea Camilleri ha dichiarato canditamene un altro vizio – «Io bevo una birra, al mattino presto, prima di mettermi al computer. Poi niente alcol fino al giorno dopo»

La barba allo specchio da solo nonostante la cecità è una delle sue passioni che non ha abbandonato e sopratutto l’arte e la pittura di cui ha precisa memoria visiva.

I suoi ultimi lavori prima del ricovero in ospedale

Andrea Camilleri si stava preparando per essere per la prima volta alle antiche Terme di Caracalla, il 15 luglio, con lo spettacolo che racconta la sua Autodifesa di Caino.

“Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano” ha detto più volte Camilleri.

Il ricovero in ospedale

Oggi 16 giugno 2019 Andrea Camilleri è stato ricoverato per gravi problemi cardio respiratori dovrà quindi pazientare chi lo voleva vedere all’opera dopo la sua performace con Tiresia al Teatro greco di Siracusa.

Propri in questi giorni è inoltre l’uscita del suo ultimo libro ‘Il cuoco dell’Alcyon’, sempre con la casa editrice Sellerio.

Andrea Camilleri si è spento a Roma dopo un mese di sofferenze a causa di problemi cardiaci il 17 luglio 2019.

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