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Cosa fare in Sicilia

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Il cavolo trunzu di Acireale, la ricetta e la sagra.

Il cavolo trunzu di Acireale è un cavolo rapa (Brassica oleracea var. gongylodes ) coltivato da sempre nel catanese, in particolare negli orti di Acireale e delle località vicine.

Quindi oltre alle ciliegie dell’Etna che abbiamo già conosciuto qui su Cosa fare in Sicilia, un altro prodotto di eccellenza siciliano da valorizzare e apprezzare.

Il cavolo trunzu di Acireale e’ di piccole dimensioni ma è riconoscibile in particolare perché la parte edule, presenta striature violacee, comune a molte a molti ortaggi coltivati nei terreni lavici dell’Etna.

Come tutti i cavoli, ravanelli, broccoletti, ecc. contiene molti minerali e vitamine.

La ricerca medica attribuisce a questi ortaggi anche una forte azione disintossicante importante per prevenire l’insorgere di forme tumorali come del resto per gli altri prodotti coltivati in zona che contengono proprietà esaltate dai terreni vulcanici.

Perchè il cavolo trunzu di Acireale si chiama così?

Il cavolo trunzu di Acireale o di Aci come molti lo conoscono, è una cultura molto antica, infatti il nome deriva da un epiteto con il quale i catanesi prendevano in giro gli abitanti di Aci in una sorta di superiorità etnea e cittadina rispetto alla provincia contadina già nei primi del Novecento.

Il periodo giusto per gustare questa specialità

Il periodo giusto per gustare questa specialità che ricordiamo è presidio Slow Food, è il lasso di tempo che va da ottobre fino alla fine di novembre.

Gli spaghetti con cavolo trunzo di Acireale

Cosa fare in Sicilia vi invita all’assaggio di questa rapa particolare con una gustosa ricetta tipica.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

200 gr di spaghetti, 2 cavoli di Aci, 200 gr pomodorini maturi, 2 cucchiai di salsa di pomodoro, 1 spicchio d’aglio, peperoncino, olio d’oliva e sale.

PREPARAZIONE

Pulire il cavolo eliminando le foglie esterne, poi con un coltello sbucciare la rapa alla base del cavolo e tagliarla a dadini. Mettere le foglie e la dadolata del cavolo a bollire in acqua un quarto d’ora.

Nel frattempo sbucciare l’aglio e metterlo a soffriggere in padella con un filo d’olio extravergine.

Scolare il cavolo e saltarlo in padella insieme ai pomodori privati della pelle e tagliati a dadini. Salare e completare con peperoncino fresco.

Nella stessa acqua in cui sono stati scottati i cavoli, cuocere la pasta, scolarla, saltarla pochi secondi in padella e servirla completando il piatto con una manciata di caciocavallo ragusano grattugiato.

N.b. gli spaghetti possono essere sostituiti anche con tagliatelle per chi non volesse seguire la tradizione etnea.

Chi voi li ha mai assaggiati?

Mandateci le vostre foto le pubblicheremo sulla nostra pagina istangram e facebook.

La sagra do trunzu di Aci

La sagra do trunzu di Aci quest’anno si svolgerà dal 5 al 7 luglio 2019.

Per chi volesse saperne di più vi invitiamo a leggere il nostro evento su facebook.