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Cosa fare in Sicilia

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Agrigento

Provincia di Agrigento

Agrigento, intesa non solo come città ma anche come tutto il territorio provinciale che essa comprende, offre moltissime occasioni turistiche non solo dal punto di vista storico e culturale rappresentato dalla famosa Valle dei Templi, ma anche tipicamente balneari e più spensierati grazie alla bellezza tipica delle spiagge che la circondano, visto che la provincia in questione comprende una fascia costiera compresa tra Sciacca e Licata e riversata verso il Mar D’Africa, una zona veramente rilevante dal punto di vista paesaggistico e naturalistico.
Infatti tutta la provincia offre un complesso turistico davvero vario, e suddiviso in due parti distinte: da una parte la fascia costiera che offre un lungo alternarsi di belle spiagge bagnate da uno splendido mare apprezzato non solo dai turisti, ma anche dagli sportivi amanti delle attività subacquee ed anche le isole Pelagie come Lampedusa che offrono altri scenari marini davvero affascinanti; dall’altra parte si ha la fascia interna che mostra, invece, degli scenari collinari alternativi ma non meno interessanti ed importanti dei precedenti.

Sciacca

Il turista interessato alla visita della provincia in questione è agevolato dalla presenza di una ricca struttura ricettiva e da ottimi trasporti.
Sciacca rientra, appunto, nella provincia di Agrigento ed offre spunti storici e naturalistici da non sottovalutare a partire dal suo mare limpido, dalla sua arte e dalle sue rinomate terme molto famose – ricordo delle antiche grotte ricavate all’interno del Monte Kronio molto apprezzate nell’antichità e cadute un pò in disgrazia alla fine della dominazione romana per poi essere rivalutate con l’arrivo nella zona del taumaturgo Calogero, nel V secolo D.C. che successivamente divenne Santo e che diede il nome alle grotte, precisamente quello di “Le stufe di San Calogero” , aspetti che ogni anno fanno affluire nella città innumerevoli turisti.
Sciacca offre la possibilità di ammirare vari monumenti, ad esempio l’antica Porta San Salvatore, vecchio accesso alla città, la Chiesa trecentesca dedicata a Santa Margherita e il Duomo Normanno, vere attrazioni per i turisti.
L’importanza marittima della città è stata apprezzata anche in passato e lo dimostra il fatto che nel corso dei secoli le sue coste hanno sempre rappresentato un punto d’arrivo per commercianti e soldati.
Il valore della via marittima ha contato tanto per lo sviluppo della città soprattutto in passato quando essa era la via più sicura da intraprendere per gli scambi economici e per gli spostamenti in genere.
Così Sciacca ha svolto il compito di raccogliere tutte le merci che successivamente dovevano essere smistate verso i vari mercati della capitale e dell’entroterra del regno siciliano.
L’importanza economica del sito è stata successivamente riconsiderare con la scoperta di banchi di corallo avvenuta verso la fine del 1800. Il mare ha ancora oggi un ruolo economico notevole grazie alla pesca del pesce azzurro ed ai vari cantieri navali presenti nella zona, nonchè una evidente zona turistica grazie al suo litorale che dà la possibilità di effettuare vari sport acquatici grazie alla tranquillità marittima.
In questo litorale si trovano tantissimi lidi, a partire da quello dello Stazzone ricco di scogli, quello della Tonnara e quello della Foggia, per non parlare, poi, delle varie insenature presenti nella località San Marco e delle varie spiagge.

Porto Empedocle e Lampedusa

Le isole Pelagie, cioè Lampedusa, Linosa e Lampione, offrono ai visitatori delle caratteristiche paesaggistiche e naturalistiche davvero magnifiche.
L’arcipelago in questione si trova in uno stato di quasi totale isolamento, elemento che rende incontaminate le tre isole.
Le tre isole colpiscono certamente per la loro immersione in un mare limpido e puro e dal colore cangiante, sapientemente valorizzato dal punto di vista turistico.
Le tre isole possono essere apprezzate veramente solo “vivendole” fino in fondo attraverso un viaggio che le interessi a trecentosessanta gradi, Esse possono essere visitate sotto vari punti di vista, da quello subacqueo per gli sportivi, da quello escursionistico effettuando dei giri in bicicletta oppure effettuando delle escursioni in barca, sotto godendosi in maniera più tranquilla le splendide spiagge.
L’isola di Lampedusa è di certo quella più famosa dell’arcipelago in questione ed è uno dei poli turistici maggiori della Sicilia che offre la possibilità di vivere in maniera totale il mare usufruendo di vari tipi di spiagge e coste dato che a nord dell’isola ci sono delle coste frastagliate e a sud un ricco numero di baie.
Da non dimenticare è un elemento geografico davvero particolare: l’isoletta è l’estremo meridionale italiano ma è anche vicinissimo all’Africa, quindi è un punto d’incontro tra culture ed ambienti completamente diversi.
Porto Empedocle rientra a pieno titolo in questo itinerario per merito del suo litorale che ha come punte estreme Punta Piccola e San Leone.
Il suo porto è stato sempre apprezzato sin dall’antichità visto che ha sempre svolto un importante ruolo di caricatore.
La città è soprattutto apprezzata e ricordata per questo porto e per il suo nome che deriva dal famoso filosofo agrigentino Empedocle.
Ulteriore centro marittimo che rientra nella provincia agrigentina e che ha avuto un notevole incremento economico anche grazie alle attività agricole è Licata.
La funzione di scalo marittimo le fu data durante la dominazione romana,La sua costa prevede facili e naturali approdi e nel corso dei secoli ha sempre avuto un ruolo dinamico crescente.

Menfi

La cittadina di Menfi si trova nella provincia di Agrigento e Nel 1840 divenne capoluogo di circondario, essa puo’ essere inclusa in questo itinerario ideale sulle spiagge isolane grazie al suo litorale che alterna tratti rocciosi e sabbiosi. La località balneare cittadina e’ Porto Paolo, l’antico approdo dei greci della vicina Selinunte. La città viene ricordata non solo per le sue bellezze marittime ma anche per la sua importanza storica testimoniata da alcuni reperti qui trovati come il relitto di una nave romana il cui naufragio risale al II-I secolo a. C. e la torre cinquecentesca presente nel promontorio che domina il mare africano.
Molto interessanti sono anche la Chiesa e Collegio di Maria Santissima Annunziata, che si caratterizzano per la Torre dell’orologio, la Chiesa di San Rocco (1851) e la Chiesa della Santissima Provvidenza che fu costruita i primi anni dell’Ottocento su i resti di un’antica cappella ed affiancata, in seguito, da una costruzione signorile in stile gotico.