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La pasta dei cinque purtusa, ricetta per il carnevale

La pasta dei cinque purtusa è la pasta tipica e tradizionale del Carnevale del catanese, Cosa fare in Sicilia vi svela la vera ricetta davvero ricca, da fare subito.

A Carnevale non può mancare sulle tavole dei siciliani “catanesi” la pasta dei cinque purtusa

La tradizione tramanda anche la rara pasta dei sette purtusa, ma noi di Cosa fare in Sicilia si soffermeremo nella più tradizionale pasta dei cinque purtusa, maccheroni con un grosso buco centrale e con una corona intorno di ben altri quattro buchi, pronti ad accogliere un condimento davvero “GRASSO”

La pasta dei cinque purtusa è una pasta non facile da reperire infatti solo alcune selezionate marche di pasta locali hanno nella loro produzione questo tipo di pasta tradizionale, ma per il Carnevale non può mancare sulle tavole sopratutto nei giorni del giovedì Grasso e martedì Grasso.

Se non dovreste trovarla a Catania esistono dei pastifici artigianali che la producono su ordinazione.

Perchè si chiama la pasta dei cinque purtusa?

Perchè i cinque buchi?

cinque buchi della pasta in realtà si ricollegano alla festa del Carnevale.

Quest’ultima, essendo considerata la festa dell’esagerazione, della follia e tutto che ciò che è eccentrico, si manifesta in tavola con un formato di pasta grande ed esagerato.

Un formato che ovviamente trova spazio nelle tavole catanesi prima del  periodo di  digiuno osservato durante la Quaresima, ma sopratutto subito dopo la festa della padrona Sant’Agata.

La ricetta ricca

Ingredienti:

Ingredienti per 4 persone

  • 500 gr di maccheroni 5 buchi
  • 500 gr di carne di maiale a tocchetti con cotenna
  • 500 gr di salsiccia di suino con semi di finocchio
  • 500 gr di puntine di maiale
  • 4 fette di fesa di vitello
  • 1 litro di passata di pomodoro
  • 200 gr di concentrato di pomodoro
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 gambo di sedano
  • 4 fette di speck (o prosciutto cotto o crudo)
  • 1 uovo sodo
  • 1 patata
  • 1 carota
  • 2 foglie d’alloro
  • ½ bicchiere di vino rosso
  • sale  q.b.
  • olio extra vergine d’oliva q.b.
  • pepe nero q.b.
  • basilico q. b.

Procedimento per la pasta dei cinque purtusa ricetta ricca

Preparate per prima cosa gli involtini con la fesa di vitello che farcirete con speck, una fettina di patata ed una di uovo sodo, un pizzico di sale e pepe e che chiuderete fissandoli con stuzzicadenti o dello spago da cucina.

In una padella mettete a rosolare, con olio e poco sale, prima gli involtini di vitello (a piacere si possono realizzare anche delle polpette di macinato di vitello), poi di seguito le puntine ed i tocchi di carne di maiale.

In una pentola capiente, preparate un soffritto con abbondante olio, gli spicchi d’aglio (che toglierete a metà cottura) ed un trito di cipolla, carota e sedano.

Aggiungete i pezzi di carne precedentemente rosolati e sfumateli con mezzo bicchiere di vino rosso; lasciatene evaporare la parte alcolica ed aggiungete il concentrato e la passata di pomodoro con circa 1 litro d’acqua.

Unite il basilico, l’alloro (che toglierete a fine cottura), il pepe nero ed aggiustate di sale, facendo cuocere il tutto a fuoco moderato e con coperchio per circa due ore.

Solo a metà cottura non dimenticate di aggiungere i nodi di salsiccia perchè più teneri.

Quando la carne sarà ben cotta ed il pomodoro risulterà denso, il sugo sarà pronto.

Cuocete a questo punto la pasta 5 buchi, in abbondante acqua salata per 10/15 minuti circa (seguite l’indicazione sulla confezione) e conditela con il sugo.

Servite i vostri maccheroni guarnendoli con qualche pezzetto di carne e di salsiccia per un piatto degno di un buon pranzo di Carnevale.

Fonte: SAPORI DI SICILIA MAGAZINE